Tutti noi, chi più chi meno, ha avuto tra le mani, almeno una volta nella vita, un’immaginetta o santino che dir si voglia.  Non quelli politici, quelli sacri. C’è chi di queste immaginette ne ha fatta una passione.

Mi accolgono, sorridenti, davanti ad un caffè con pasticcini. Giusi e Antonietta, due belle signore, ospitali e felici di poter parlare della loro collezione. Hanno unito le forze per portare avanti e far conoscere la bellezza di questa loro passione.

Davanti ai miei occhi si aprono pagine e pagine di grossi classificatori, pieni d’immaginette e canivet.

Io sono rimasta incantata davanti a queste opere. Alcune sul retro portano dediche o preghiere. Altre sono così intagliate che sembrano pizzi. Altre hanno applicazioni di tessuti, legni, nastri, fiori.

Le due signore, che hanno acquistato libri e studiato la storia, mi raccontano che le immaginette nacquero intorno al 1400 ed erano utilizzate, oltre che come oggetti di devozione, per proteggere dai furti i bauli da viaggio, proteggere le stalle o le botteghe. I canivet invece, sono più recenti, nascono a metà del 1500, nei monasteri, ideati da un movimento che ambiva a riformare la chiesa e che considerava l’ozio, un problema.  Furono così affidate alle suore, che già si occupavano dei ricami e dei decori dei paramenti, queste piccole immagini da intagliare. Con il canif, un coltellino dalla lama sottilissima e affilatissima, s’intagliavano ricami su pergamena, talvolta dipinta a mano. Con il tempo la tecnica si è evoluta e si sono aggiunti collage, tessuti e via dicendo.

Mi  raccontano di com’è iniziata la loro collezione e di come hanno iniziato a collaborare.

Giusy mi spiega di essere cresciuta in un’epoca in cui la fede era molto più sentita di oggi. A casa sua ci sono sempre stati parecchi messali, anche antichi, che custodivano immaginette. Si sposa, il marito aveva uno zio frate cappuccino emigrato in argentina, i messali aumentano e così le immaginette, alcune di queste erano molto belle e Giusy inizia a metterle da parte.  Quando gira per mercatini e ne trova qualcuna che la attira, la acquista. Gli amici vengono a sapere di questa passione e iniziano a regalargliene.

Antonietta invece, alla morte dei genitori, trova tante immaginette sparpagliate. E’ una signora molto ordinata e precisa e, poiché le dispiace lasciarle così, compra un raccoglitore e le mette in ordine. Come Giusy, un giorno a un mercatino ne adocchia alcune molto belle e le acquista. Si appassiona e, come succede per Giusy, gli amici iniziano a regalargliene.

I raccoglitori di Antonietta sono incredibili. Divisi per tipologia, il quaderno dedicato ai Santi, quello di Gesù, quello vario e così via. In ogni libro ci sono sue annotazioni. Ha preparato un raccoglitore per i bambini. E’ catechista e ha deciso di insegnare il catechismo facendosi aiutare dalle sue immaginette. Si parte dalla nascita della Madonna, lo sposalizio, la nascita di Gesù, Gesù adolescente, le parabole, l’ultima cena, la crocefissione.

La loro collaborazione è nata il giorno in cui, Giusy, anche lei catechista, chiede un consiglio ad Antonietta. Si scopre con la stessa passione e decidono che devono fare qualcosa insieme. Non si sono più fermate. Hanno “ preso a cuore” come amano dire loro, il Santuario della Croce e vi hanno costruito un giardinetto, hanno recuperato gli ex voto dalla chiesa dopo che era stata semidistrutta da un incendio. Li hanno ripuliti e sistemati. Ce ne sono di bellissimi.   Giusy, alla morte del marito, per non pensare, è andata in giro, casa per casa, a raccogliere foto di Castagnabuona antica. Ne sono stati fatti dei bellissimi pannelli da esporre durante le lotterie o i mercatini. Perché queste due instancabili signore, insieme con altri, hanno organizzato lotterie per aiutare il Santuario, e preparate marmellate, scialli, piantine da vendere nei mercatini.

Queste sono Giusi e Antonietta, se andate al Santuario durante una festa, cercatele, sicuramente saranno lì, sorridenti, con i loro raccoglitori, pronte a mostrarvi orgogliosamente i loro tesori e a raccontarvi la loro affascinante storia.

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