Corrado l’hanno disegnato così. Un attempato, prestante signore, con un largo sorriso perennemente stampato sul viso. Quando poi ha la possibilità di parlare delle sue passioni, s’illumina e sorridono pure gli occhi.

Descrivere Corrado non è facile, un uomo dalle mille passioni, dai mille interessi, curioso di tutto ciò che lo circonda.

Due cose però hanno il sopravvento sul resto, lavorare il legno e collezionare oggetti del passato.

Entrare nel suo “regno” è un’esperienza incredibile. E per regno intendo il chiamiamolo laboratorio, dove crea le sue opere di legno o in gasbeton, e il box dove custodisce le collezioni.

Tutto è incredibile qui,  perché non si sa da che parte girarsi. Ovunque sbuca qualcosa che attira l’attenzione e, sempre pronto, Corrado racconta la storia di questo o quell’altro oggetto. Sia si tratti di una serie di strani cacciaviti, di cui lui descrive l’utilizzo e la provenienza o che lo sguardo si posi su una testa di legno con un naso importante, “perché il tronco aveva un grosso nodo che sembrava un nasone”, spiega. Lo sguardo si perde tra sculture a perdita d’occhio, vecchie locandine di mostre, opere dai mille rubinetti, raccolte di fiaschi da vino, gabbie con canarini, caffettiere, oggetti vari e tanto, tanto altro.

Ma chi è Corrado? A otto anni, sulle alpi apuane dove è cresciuto, vede passare un pastore con un bastone. E’ amore a prima vista, s’innamora del bastone e se ne costruisce uno, che ancora conserva. In quinta elementare fa il chierichetto, scolpisce una Madonna e la regala al Parroco (n.b. la statuetta è ancora conservata nella Chiesa!). Alle scuole medie, l’insegnante vede i fiori che lui scolpisce e consiglia di iscriversi alla scuola d’arte per imparare la scultura. Lui per ringraziarla, con raspa e scalpello le prepara una statuina di San Francesco. Non si ferma più.  Va a Carrara tre giorni per, come dice lui “ avere due dritte” per scolpire altro oltre il legno. Dal 1990 inizia a esporre in varie mostre ed è durante una di queste, che incontra una persona che gli aprirà il mondo dell’insegnamento.  Da ventidue anni Corrado insegna scultura all’università della terza età di Arenzano. Non si ferma certo qui. Insegna anche ai bambini di 4° e 5° elementare e sono proprio i bambini che gli danno grandissime soddisfazioni soprattutto con l’altra sua passione. Scolaresche intere visitano il suo box e vedono e imparano la storia, soprattutto rurale, attraverso gli oggetti che Corrado mostra loro. Si trova di tutto, utensili per la campagna, per macinare il caffè, per cardare la lana, per trasportare il latte.

Perché Corrado da oltre quaranta anni raccoglie utensili di un tempo, che, con lui trovano nuova vita, li pulisce, li sistema, li dispone ordinati nel suo box, dove entrare, è fare un salto nel passato.  Chi, come me ha un po’ di anni alle spalle, riconosce oggetti, ormai in disuso, ma che vedeva utilizzare, alcuni quotidianamente.

Ecco, questo e tanto altro è Corrado. Spesso lo potete incontrare mentre espone le sue opere, se vi fermate a parlare con lui, vi si aprirà un mondo, fatto di entusiasmo, di  amore e di passione.

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